Vogliamo ribaltare la prospettiva.
Tra presenza e mancanza, tra esclusivo
ed escludente, tra visibile e invisibilizzato.
Dove le differenze fanno attrito,
dove le sfumature prendono senso.
Oltre le parole “diverso” e “uguale”
Dove le cose sono same same, but different.

LA VISIONE

Same Same But Different è il nome della visione strategica di BASE, ovvero lo sguardo con cui orientiamo le nostre scelte come istituzione culturale e con cui costruiamo il nostro programma, le iniziative, le residenze artistiche e con cui curiamo le contaminazioni con il territorio e le comunità.

Il nostro obiettivo è diventare un’istituzione culturale aperta e plurale che abilita e promuove accesso, convivenza e collaborazione: un luogo sicuro, una piattaforma ed una cassa di risonanza per le voci che non ascoltiamo, per i corpi che non vediamo, per tutte quelle storie che non esistono, fino a quando non vengono raccontate.

*Perchè Same Same But Different? È il modo di dire del sud est asiatico per prendersi gioco della nostra venerazione dei brand: nel prendere posizione andiamo oltre l’uguale e diverso, dove differenze e sfumature non hanno confini definiti, dove bisogni, istanze, corpi e voci si incrociano e si sovrappongono.
APPROFONDISCI

PER UNA PERSONA IN PIÙ

Da qualche tempo ormai abbiamo iniziato a farci mille domande: le persone a BASE si sentono previste? Il nostro luogo è veramente per tutt? Ed è grazie a queste domande continue che riusciamo a percepire le mancanze, ad entrare in contatto con i corpi che ci attraversano, a trasformarci.

Vogliamo essere un luogo che avvicina, invece di allontanare. Una piattaforma che aiuta a superare un ostacolo, o quanto meno a ridurlo; uno strumento che abbatte le barriere, invece di crearne di nuove.

Lo facciamo a partire dal linguaggio: cerchiamo di esprimerci nella maniera più aperta e chiara possibile e magari non sempre ci riusciamo. Facciamo luuuuunghissimi giri di parole perché ci esprimiamo con le circonlocuzioni, preferiamo dire “tutte le persone” al posto di “tutti” o usare le parole tronche, che agevolano i lettori digitali di testi. Scegliamo con cura tutte le espressioni che non escludono nessuna identità di genere e nemmeno nessun corpo, giovane o anziano, abile o disabile che sia.

Lo facciamo perché se anche solo una persona in più può sentirsi accolta da BASE grazie ad una parola detta diversamente, faremo in modo che quella parola sia quella giusta.

LE ATTIVITÀ

Non si tratta solo di una campagna! Dalla formazione alla creazione di eventi che possano raggiungere e accogliere più persone possibili, il lavoro che portiamo avanti con samesamebut different può essere raccontato attraverso tre passaggi principali

CAPACITY BUILDING INTERNO ED ESTERNO

Per metterci in discussione, conoscere e riconoscere le nostre barriere e quelle che lasciano fuori altre persone. Per guardare dove non avevamo ancora guardato e cercare delle soluzioni. Un percorso condiviso dallo staff di BASE e di altre realtà attive nel mondo culturale su i temi di razzializzazione, discriminazione di genere, abilismo. Abbiamo trovato qualche risposta, ci restano mille domande.

ADVOCACY PER L’ACCESSIBILITÀ DEI CENTRI CULTURALI

Per elaborare uno strumento di riflessione e lavoro per le istituzioni culturali che come noi vogliono ripensarsi in chiave plurale e aperta. Il risultato? Il protocollo: contenuto, contenitore, un documento di lavoro aperto e libero da consultare, utilizzare o rivedere a più mani, voci e prospettive.

PUBLIC PROGRAM

Per fare spazio a prospettive, voci, narrazioni, formati e modelli e “progettare con” al posto di “organizzare per”. Lavoriamo insieme a individui e comunità, aziende private e associazioni, attivist e professionist del mondo dell’arte, del design, della musica e della cultura in tutte le sue discipline.

IN CONTAMINAZIONE CON:

Europe Beyond Access

Il network internazionale che si interroga sui temi di accessibilità ed inclusione nelle arti performative per generare consapevolezza, diffondere conoscenze ed esperienze di buone pratiche, incoraggiare maggiore partecipazione e leadership della comunità artistica e culturale con disabilità.

Moleskine Foundation

Moleskine Foundation è un’organizzazione non-profit che ha l’obiettivo di ispirare una nuova generazione di giovani attivisti a cambiare il proprio futuro e quello delle loro comunità attraverso la creatività e un’istruzione di qualità. Come? Attraverso programmi educativi non convenzionali, finanziamenti a fondo perduto e collaborazioni durature con organizzazioni e individui radicati nelle loro comunità.

Milano Mediterranea

Milano Mediterranea è un centro d’arte partecipata post-coloniale che parla le lingue del Mediterraneo, coinvolgendo i cittadini attraverso residenze artistiche partecipate, un laboratorio permanente rivolto ai giovani, un comitato di quartiere che affianchi MM nella selezione dei progetti di residenza e programmazione culturale.

Al.Di.Qua. Artists (Alternative Disability Quality Artists)

Al.Di.Qua. Artists (Alternative Disability Quality Artists) è la prima associazione italiana di categoria di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo con corpi disabilitati: è nata nel 2020, dopo che artist di diverse discipline e disabilità si sono riunit per ragionare e proporre istanze in merito all’accessibilità del mondo nel lavoro artistico.

Espressy

Espressy è una think tank multidisciplinare dedicata a diversità ed inclusione: tre figure professionali che hanno unito le loro competenze ed esperienze per offrire consulenza, formazione e comunicazione alle realtà impegnate a migliorare le loro politiche di sostenibilità sociale all’interno e all’esterno.

Diversity

Diversity è una fondazione impegnata nel diffondere la cultura dell’inclusione, favorendo una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende. Comunicazione, ricerca, monitoraggio, formazione, consulenza e advocacy a fianco di istituzioni e aziende nazionali e internazionali nel loro percorso di valorizzazione dell’inclusione interna ed esterna.

Associazione Culturale Fedora

Associazione Culturale Fedora promuove dal 2018 l’accessibilità in ambito culturale per persone con disabilità (con particolare attenzione alle disabilità sensoriali) con l’obiettivo di fornire pari opportunità di accesso alla cultura e di educare la società a un nuovo approccio alla disabilità.

MERENDE

MERENDE è uno spazio intimo e collettivo, una queer zone aperta all’altrove, una festa dove l’evasione diventa atto di resistenza, che offe ciò che ci meritiamo: tutto. MERENDE è progetto residente all’Angelo Mai dal 2018 e ha attraversato luoghi e contesti — ITZ/Berlino, Nessuno/Milano, Fondamenta/Matera, ecc. — manifestandosi in forme differenti, pronte a rovesciarsi l’una nell’altra.

Perimetro

Perimetro è un community magazine indipendente nato per raccontare Milano attraverso l’obiettivo di un centinaio di fotograf. Un progetto cartaceo e digitale che coglie e raccoglie la città nei suoi aspetti meno convenzionali, dalle architetture ai luoghi nascosti, dai territori alle loro comunità.

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