L’ecosistema UNDER30

UNDER30 è il modo in cui BASE si lascia cambiare dalle nuove generazioni. L’idea è quella di evitare d’isolarsi nella propria roccaforte culturale, mantenere un contatto con ciò che succede fuori, abbassare le soglie di accesso, far entrare linguaggi, comunità e modalità organizzative diverse e anche accettare di essere occupata e reinterpretata.

Percorsi di formazione e professionalizzazione gratuiti, programmi per artist emergenti, progetti indipendenti che abitano i nostri spazi o spazi interi che abbiamo deciso di cedere in gestione. Un intero ecosistema costruito per dare risorse, fiducia e libertà a chi ha tra i 18 e i 30 anni. Perché sperimentare – e anche sbagliare – è il modo migliore per trasformare un’idea in qualcosa di vero.

Sono due i percorsi prodotti da BASE per chi vuole lavorare nella cultura senza aspettare che qualcun apra la porta – o che i parenti a pranzo capiscano.

Il primo è SOTTOSPECIE: un training culturale pensato per chi ha tra i 18 e i 23 anni. Una palestra di visioni, pratica e fallimenti per chi vuole lavorare nella cultura – ma prima ancora immaginarsela diversa.

Poi c’è Not a Real Job, un percorso di due anni di ricerca, mentoring e produzione per artist e collettivi Under30. Perché riconoscere il lavoro artistico come occupazione reale è il primo passo per immaginare futuri migliori.

Spazi accessibili, ma soprattutto da affidare a chi può immaginarli e usarli in modo diverso. Vogliamo lasciare autonomia alle persone Under30: non solo invitandole a partecipare, ma offrendo loro la possibilità di sperimentare e prendere iniziativa, occupare e cambiare gli spazi.

Sta per aprire un nuovo spazio dentro BASE, o meglio alla sua soglia di BASE. Un esperimento che prenderà forma direttamente all’ingresso: 97 metri quadrati dell’ex Ansaldo che BASE sceglie di non programmare e affida per otto mesi a un collettivo Under30, che potrà decidere autonomamente cosa farne. Il primo progetto ad abitarli sarà (TRAME), collettivo nato all’interno della prima edizione di Sottospecie.

Open Casello, invece, è un progetto di attivazione urbana e culturale che prende forma fuori da BASE. Siamo in Piazzale Cantore, dentro un ex casello daziario, oggi spazio vivo e poroso: di giorno la sede di Informagiovani, di sera la casa di un programma interamente curato da chi ha meno di 30 anni.

Ogni anno, BASE seleziona e accompagna format culturali ideati da e per le nuove generazioni. Non si tratta solo di ospitalità, ma di una vera e propria curatela condivisa con la dirompenza delle visioni emergenti, con linguaggi che scavalcano i confini disciplinari, con energie che provengono da background diversi e spesso marginalizzati.

Questi progetti — nati a BASE o accolti nella nostra programmazione — rappresentano una costellazione viva e mutevole di pratiche artistiche, discorsive, performative. Noi li seguiamo passo dopo passo, dando loro spazio, risorse, visibilità e fiducia.

Ufficio stampa BASE Milano
Elena Di Marco
Silvia Beretta

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