Martina Civardi

di BASE Milano

Coordinate di un’invenzione — Martina Civardi

Attraverso la tecnica del collage digitale e analogico, il poster mette in scena la tensione tra la rigidità delle strutture preesistenti (la griglia, i numeri, il passato) e l’imprevedibilità del gioco umano. Il bambino in scala monumentale non osserva passivamente, ma interviene: la sua matita traccia i confini di un mondo in cui i “punti neri” smettono di essere ostacoli per diventare ancore di un nuovo divertimento collettivo. Figure umane di diverse epoche abitano questo spazio, arrampicandosi su linee di tensione, scivolando su traiettorie incerte e occupando i varchi tra il visibile e l’immaginario. L’immagine non vuole essere una risposta definitiva, ma un manifesto dell’abitabilità dell’incerto. È un invito a vedere il futuro non come una minaccia invisibile, ma come un campo da gioco dove le regole sono ancora tutte da inventare.

Martina Civardi è una fotografa e collagista analogica che vive e lavora in Italia, tra Milano e Firenze. Il suo lavoro si sviluppa principalmente a partire da fotografie d’epoca, spesso scattate da suo nonno, che ritraggono i membri della sua famiglia. Utilizza inoltre materiali come carta da giornale vintage, cartoncino, riviste, libri, Polaroid e altri elementi che evocano il passato. I soggetti, ritagliati da queste immagini, vengono ricontestualizzati in ambienti immaginari, sospesi tra dimensione onirica e malinconia.

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