The Southern Thruway

LA STABILITÀ MI DÀ PACE / STARE INSIEME MI FA RIDERE
LA PROVVISORIETÀ MI STRESSA / STARE DA SOL MI RENDE TRISTE
LA STABILITÀ MI SPAVENTA / STARE INSIEME MI INFASTIDISCE
LA PROVVISORIETÀ MI DÀ NOVITÀ / STARE DA SOL MI FA RESPIRARE

La crisi finanziaria di quella che alcuni chiamano l’attuale classe creativa deriva sia dalla precarietà delle condizioni di lavoro sia dal fatto che l’abitazione viene trattata come un bene piuttosto che come un bisogno umano fondamentale. Molt giovani creativ delle grandi città sembrano bloccati in un’adolescenza prolungata, con un’instabilità in termini di posizione, carriera e relazioni che viene esacerbata dalle pressioni economiche.

Inoltre, seguire la ricerca dell’autorealizzazione potrebbe significare per molti essere in uno stato di costante movimento e crescita, anche in piena età adulta. Inoltre, ciò che rappresentava un obiettivo per le generazioni precedenti – la stabilità di una casa, un lavoro stabile e una famiglia nucleare – potrebbe non sembrare attraente per l giovani lavorator di oggi.

A causa di queste condizioni, l’abitazione condivisa, benché generalmente indesiderabile, è diventata sempre più diffusa tra l ventenni e i trentenni. Tuttavia, se guardiamo alla storia della famiglia, possiamo vedere chiaramente come la famiglia nucleare sia stata un prodotto dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, mentre la vita in comune è stata usata per secoli come un modo per creare comunità, condividere il lavoro riproduttivo e affrontare i problemi economici. Anche se oggi le famiglie condivise possono essere viste come conseguenze dirette di problemi come la precarietà e la crisi abitativa, potremmo trovare in esse il seme di un altro modo di vivere? Questa domanda ci spinge a indagare quali indicazioni possano esserci per un nuovo modo di vivere.

In un appartamento condiviso, possiamo sperimentare concetti come i beni comuni, il lavoro condiviso, la solidarietà domestica e l’importanza di contare l’uno sull’altro. La parentela che può esistere in una casa condivisa è particolare; è una relazione necessaria, forzata, ma non è legata a legami di sangue, amicizia, partnership o ideali comuni. Di solito, l’esperienza condivisa è solo quella del vivere, della domesticità e, non meno importante, del disagio di classe e generazionale. È la condizione di un gruppo di persone che vogliono essere indipendenti e autonome, ma che devono fare affidamento sull’interdipendenza. Questa interdipendenza è quasi sempre accompagnata da una sorta di queerness e di anarchia. La gestione di questo tipo di famiglia richiede fiducia, cura, impegno, tempo ed energia, rendendo l’abitare non un’azione passiva ma politica.

The Southern Thruway” è una videoinstallazione che affronta la situazione abitativa dell giovani creativ cittadin in un contesto neoliberale. La casa condivisa, protagonista della narrazione, funge da punto di ingresso per affrontare temi come la crisi degli alloggi, l’individualismo e l’autorealizzazione, accennando anche ad altri possibili modi di vivere. L’installazione cerca di inquadrare questa complessità con una narrazione fatta di voci personali, idee e dati, cercando di accennare a un amore rivoluzionario e non convenzionale che può essere trovato negli spazi più banali.

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