Un’architettura di riparo per lo spazio pubblico 

Un nuovo spazio permanente dedicato all’accessibilità, al benessere e alla possibilità di vivere BASE secondo i propri tempi e bisogni.

A BASE ingresso A
piano 0 / zona bistro

Un ambiente silenzioso, protetto e accessibile, nato per offrire un luogo in cui fermarsi, ritrovare calma e abitare lo spazio culturale in modo libero e personale.

Accoglie una pluralità di usi e necessità: dalla decompressione sensoriale e dalla regolazione emotiva al raccoglimento individuale, dalla preghiera all’allattamento, fino al semplice bisogno di fare una pausa.

Un nuovo passo nel percorso che portiamo avanti da anni sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione, che amplia le possibilità di partecipazione alla vita culturale. 

L’accessibilità, infatti, non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere. Significa progettare luoghi capaci di accogliere la pluralità delle persone, dei corpi, delle sensibilità e dei modi di vivere lo spazio pubblico. In questa prospettiva, QUIET ROOM è un’infrastruttura culturale: uno spazio pensato per rendere possibile una partecipazione più ampia, riconoscendo che ogni persona attraversa un luogo culturale in modo diverso.

In un contesto ancora spesso costruito attorno a un’idea implicita di pubblico, QUIET ROOM propone una prospettiva diversa: creare le condizioni perché ogni persona possa sentirsi prevista, accolta e legittimata a stare. Perché partecipare alla vita culturale significa anche poter rallentare, prendersi cura di sé o degli altri e scegliere come abitare uno spazio comune. 

Progettata da Studiolatte e realizzata in partnership con Slalom Acoustics, QUIET ROOM si configura come un’architettura di riparo: un ambiente morbido e immersivo definito da una grande copertura tessile che avvolge lo spazio.

Attraverso la progettazione acustica, lo studio della luce e l’utilizzo di superfici continue e soffici, il progetto costruisce un paesaggio dedicato al benessere. Una costellazione di elementi informali invita a esplorare liberamente lo spazio, creando una soglia tra dimensione pubblica e privata, tra attivazione e quiete. 

QUIET ROOM dà forma concreta al percorso con cui BASE Milano ha progressivamente ridefinito il proprio modo di intendere l’accessibilità culturale. Una visione raccolta in Un’I.D.E.A. di Centro Culturale. Manifesto per un’istituzione culturale plurale, nato da un processo di confronto multistakeholder che ha coinvolto professionist, ricercator, organizzazioni e persone con esperienze e bisogni differenti. 

In questa prospettiva, l’accessibilità non riguarda esclusivamente l’eliminazione delle barriere, ma la capacità di progettare istituzioni culturali che riconoscano prospettive plurali, mettano in discussione privilegi e marginalità e costruiscano, attraverso lo spazio, nuove forme di appartenenza e partecipazione. QUIET ROOM è una delle azioni con cui questa visione prende forma, contribuendo a immaginare un’istituzione culturale più aperta, situata e capace di accogliere differenze, bisogni e temporalità molteplici. 

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