Are you ready for
the next Design Week?
/ 20 — 26 Aprile
Ogni anno, durante la Design Week,
BASE si trasforma in un laboratorio vivo di prototipi, visioni radicali e pratiche.
È qui che ciò che è in divenire trova spazio e visibilità.
Accogliamo e promuoviamo progetti di designer provenienti da tutto il mondo, scuole, università, istituzioni internazionali e giovani student. Un ecosistema di ricerca, residenze, progetti collettivi e sperimentazione.
Press Opening 19 Aprile 2026 dalle H15 alle H19
BASE è un project hub di 12000 metri quadrati.
Ogni anno è attraversata da oltre 500.000 persone: 90.000 di queste durante
la Milano Design Week.
I progetti della Design Week 2026 a BASE
Installazione in Ground Hall
IDIORYTHMIA — di Studio Smarin trasforma la Ground Hall di BASE da agorà a sala proiezioni, da ambiente di lavoro ad area conviviale, fino a palco per performance o semplice luogo dove stare, con capsule dedicate al riposo.
Exhibit
Una grande esposizione di 4000mq raccoglie i progetti di accademie, università, studi di progettazione, designer emergenti.
Temporary Home
Cinque stanze per cinque designer da tutto il mondo. Durante la Design Week, casaBASE – il nostro ostello – ospita cinque progetti in residenza.
Il Campeggio sulla terrazza di BASE
Un esperimento collettivo e un posto dove stare: 10 giorni di vita condivisa, design e ricerca a fianco di designer, architett e artist di tutto il mondo.
Public Program
Il Public Program della Design Week intreccia arti visive, architettura, poesia e scienza.
Musica e feste
Notti di esplorazione sonora, dove clubbing, arte e sottoculture elettroniche si intrecciano.
We Will Design 2026:
il tema è
HELLO, DARKNESS
Abbracciare l’oscurità per reimmaginare come viviamo, resistiamo e creiamo insieme.
Benvenut nell’Abisso, dove l’oscurità non è assenza — è un inizio.
Nel 2026 a BASE, l’oscurità diventa un campo di possibilità: un’infrastruttura porosa che accoglie gesti invisibili, saperi marginalizzati e resistenze luminose.
È un invito a progettare nuovi modi di abitare il presente, costruire comunità alternative, immaginare futuri inattesi e rendere visibili i sistemi nascosti che sostengono la vita collettiva.
HELLO DARKNESS
apre uno spazio in cui il design diventa uno strumento per sovvertire le gerarchie, intrecciare ecologie e tecnologie e immaginare città e società del futuro.
Sono 4 le traiettorie che guidano questa esplorazione.
ABITARE L’INABITABILE
Strategie per adattarsi e creare in ambienti ostili o instabili.
Non solo una risposta alla crisi, ma un invito a immaginare nuovi modi di vivere e abitare il presente in condizioni di pressione e incertezza.
PRATICHE SOTTERRANEE
Processi radicali che smantellano gli ordini esistenti e alimentano controculture. L’oscurità diventa uno spazio in cui possono emergere comunità alternative e forme di convivenza, mettendo in discussione sistemi e gerarchie dominanti.
PROFEZIE
Visioni speculative che interrogano il futuro e le sue possibilità. Queste traiettorie non sono fughe dalla realtà, ma esercizi immaginativi che aprono lo spazio a narrazioni inattese e riflessioni critiche su ciò che verrà.
ARCHITETTURE INVISIBILI
Un’attenzione ai sistemi sommersi che sostengono la vita collettiva ma che spesso restano invisibili. Qui il design diventa uno strumento per rivelare e ripensare le infrastrutture nascoste che sorreggono le nostre società.
Design Ambassadors
Per dare forma all’edizione 2026 di We Will Design, tre designer e curatrici italiane guidano la selezione dei progetti partecipanti

Cecilia Casabona
Curatrice specializzata in design, Cecilia Casabona lavora su pratiche collettive, partecipative e performative.

Matilde Losi
Matilde Losi è designer, redattrice e curatrice con un Master in Design Curating & Writing dalla Design Academy Eindhoven.

Giulia Tomasello
Giulia Tomasello
è interaction designer ed educatrice. Tra design, scienza ed antropologia, ridefinisce i termini della cura intima femminile.
Le Design Ambassador esplorano e reinterpretano ciascuna a modo proprio, il tema curatoriale del 2026, Hello Darkness.
Lo fanno in totale libertà, attraverso pratiche, scritture, suoni e ispirazioni, facendo sì che tutto ciò che accade a BASE quest’anno nasca prima di tutto come una conversazione.
The Art Falling Lightly /
Matilde Losi
IN DEPTH #15 FEBBRAIO 2026
Si inizia da un’immagine semplice e inquieta allo stesso tempo: quella di cadere in un pozzo. Una metafora che richiama l’idea di scendere in profondità per arrivare fino in fondo alle cose, osservare ciò che spesso resta nascosto e concedersi il tempo di ascoltare.
Attraverso alcune letture tra letteratura e design, la riflessione di Matilde Losi si concentra sulla leggerezza non come evasione, ma come atteggiamento consapevole: un modo per guardare ai vincoli e alla complessità con curiosità, immaginazione e senso del gioco.
Accanto a queste riflessioni, Matilde raccoglie una selezione di progetti che mostrano come una creatività attenta e giocosa possa trasformare limiti e pesantezza in occasioni di consapevolezza, connessione e cambiamento significativo.


Witches in Lab Coats,
Bodies in Revolt /
Giulia Tomasello
IN DEPTH #14 GENNAIO 2026
Comincia come una confidenza, la lettera di Giulia Tomasello all’oscurità.
Non la attraversa: la riconosce. La chiama per nome.
Nelle sue parole, Hello Darkness diventa uno spazio da abitare — tra pratiche e incantesimi, tra ricerca e desiderio, tra corpi che si espongono e si trasformano. Si parla di magia e di ciò che è osceno perché vivo. Di fluidi e di streghe,
di sapere ribelle. Di pratiche liminali, disobbedienti.
Di disincanto come frattura necessaria.
E di reincanto, infine, come strategia di resistenza per ritrovare la sempre salvifica – immaginazione.