Are you ready for the next Design Week?
/ La MDW26 a BASE
Ogni anno, durante la Design Week,
BASE si trasforma in un laboratorio vivo di prototipi, visioni radicali e pratiche.
È qui che ciò che è in divenire trova spazio e visibilità.
Accogliamo e promuoviamo progetti di designer provenienti da tutto il mondo, scuole, università, istituzioni internazionali e giovani student. Un ecosistema di ricerca, residenze, progetti collettivi e sperimentazione.
La Call per la Design Week 2026 a BASE è aperta fino al 9 gennaio.

I progetti della Design Week a BASE
Exhibit
Una grande esposizione di 4000mq raccoglie i progetti di accademie, università, studi di progettazione, designer emergenti.
Temporary Home
Cinque stanze per cinque designer da tutto il mondo. Durante la Design Week, casaBASE – il nostro ostello – ospita cinque progetti in residenza.
Il Campeggio sulla terrazza di BASE
Un esperimento collettivo e un posto dove stare: 10 giorni di vita condivisa, design e ricerca a fianco di designer, architett e artist di tutto il mondo.
Public Program
Il Public Program della Design Week intreccia arti visive, architettura, poesia e scienza.
Musica e feste
Notti di esplorazione sonora, dove clubbing, arte e sottoculture elettroniche si intrecciano.
E qualche numero /
Facts & Figures
BASE è un project hub di 12000 metri quadrati.
Ogni anno è attraversata da oltre 500.000 persone: 90.000 di queste durante
la Milano Design Week.

BRITISH COUNCIL /
OPPORTUNITY
LET’S SWITCH TO ENGLISH FOR A SEC
Are you a UK—based or Philippine—based designer?
Your Temporary Home for Design Week 2026 might be waiting for you.
BASE and British Council are looking for 2 emerging designers being based and operating their creative practice in/from the UK, or in/from the Philippines, to join the next edition of Milano Design Week. Apply by January 9th 2026.
We Will Design 2026:
il tema è
HELLO, DARKNESS
Abbracciare l’oscurità per reimmaginare come viviamo, resistiamo e creiamo insieme.
Benvenuti nell’Abisso, dove l’oscurità non è assenza — è un inizio.
Nel 2026 a BASE, l’oscurità diventa un campo di possibilità: un’infrastruttura porosa che accoglie gesti invisibili, saperi marginalizzati e resistenze luminose.
È un invito a progettare nuovi modi di abitare il presente, costruire comunità alternative, immaginare futuri inattesi e rendere visibili i sistemi nascosti che sostengono la vita collettiva.
HELLO DARKNESS
apre uno spazio in cui il design diventa uno strumento per sovvertire le gerarchie, intrecciare ecologie e tecnologie
e immaginare città e società del futuro.
Sono 4 le traiettorie che guidano questa esplorazione:
ABITARE L’INABITABILE
Strategie per adattarsi e creare in ambienti ostili o instabili.
Non solo una risposta alla crisi, ma un invito a immaginare nuovi modi di vivere e abitare il presente in condizioni di pressione e incertezza.
PRATICHE SOTTERRANEE
Processi radicali che smantellano gli ordini esistenti e alimentano controculture. L’oscurità diventa uno spazio in cui possono emergere comunità alternative e forme di convivenza, mettendo in discussione sistemi e gerarchie dominanti.
PROFEZIE
Visioni speculative che interrogano il futuro e le sue possibilità. Queste traiettorie non sono fughe dalla realtà, ma esercizi immaginativi che aprono lo spazio a narrazioni inattese e riflessioni critiche su ciò che verrà.
ARCHITETTURE INVISIBILI
Un’attenzione ai sistemi sommersi che sostengono la vita collettiva ma che spesso restano invisibili. Qui il design diventa uno strumento per rivelare e ripensare le infrastrutture nascoste che sorreggono le nostre società.
DESIGN AMBASSADORS
Per dare forma all’edizione 2026 di We Will Design, tre designer e curatrici italiane guideranno la selezione dei progetti partecipanti

Cecilia Casabona
Curatrice specializzata in design, Cecilia Casabona lavora su pratiche collettive, partecipative e performative.

Matilde Losi
Matilde Losi è designer, redattrice e curatrice con un Master in Design Curating & Writing dalla Design Academy Eindhoven.

Giulia Tomasello
Giulia Tomasello
è interaction designer ed educatrice. Tra design, scienza ed antropologia, ridefinisce i termini della cura intima femminile.