Robert Clark, Sky Feng — The Machine That Learned to Breathe

Installazione sperimentale che trasforma un elettrodomestico in strumento sonoro, esplorando suono, lavoro nascosto e sistemi alimentari.

di BASE Milano

The Machine That Learned to Breathe è un prototipo funzionante che reimmagina un robot da cucina come strumento sonoro e altare domestico. Il motore genera altezza tonale, producendo melodie attraverso le variazioni della sua velocità, in un’interazione simile a quella di un theremin. Il flusso d’aria viene amplificato e convogliato in canne di rame accordate, mentre un corno in rame trasforma il rumore della macchina in una voce collettiva e risonante. 

Il progetto ripensa l’oscurità come uno spazio generativo, dove sistemi nascosti, lavoro e eccedenze alimentari trovano risonanza e una seconda vita. 

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We Will Design 2026 — HELLO, DARKNESS accoglie il design come strumento per sovvertire le gerarchie, intrecciare ecologie e tecnologie per immaginare città e società del futuro.
È un invito a riconoscere l’abisso — politico, ecologico, estetico — in cui ci troviamo, non come luogo di paura, ma come spazio di rigenerazione, resistenza e immaginazione. L’oscurità qui non è assenza, ma una condizione fertile che accoglie gesti invisibili, saperi marginalizzati e resistenze luminose.

Join Us In The Dark.
Dal 20 al 26 aprile.

 

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