Nuovo Grand Tour 2023
Eléa Jeanne Schmitter in residenza a BASE

In residenza a 2023-11-27

In residenza a BASE Milano, Eléa Jeanne Schmitter ha lavorato ad un nuovo progetto che cerca di definire le mascolinità nello sport: la storia “ufficiale” dello sport moderno è stata in gran parte scritta da uomini, per uomini e sugli uomini. Negli anni ’80, la teoria critica femminista ha portato a un cambiamento nella ricerca, con gli studiosi che hanno evidenziato come lo sport costruisca e rafforzi le relazioni di potere basate sul genere. Ancora oggi, la forza richiesta da molti sport è letta come prova materiale materiale e simbolica della superiorità biologica degli uomini. La ricerca sarà il punto di partenza per un’esplorazione visiva e performativa all’interno della residenza.

Eléa Jeanne Schmitter è stata in residenza a BASE in occasione del Nuovo Grand Tour, il programma multidisciplinare di residenze artistiche per giovani talenti europei promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut Français Italia.

 

Eléa Jeanne Schmitter

È fotografa, un’artista concettuale o una ricercatrice, potrebbe essere un po’ di tutto, a seconda dei personaggi che interpreta, dei rituali che immagina, delle parti della vita che racconta e dei sentimenti che condivide.

La sua pratica si evolve attraverso il processo di un viaggio essenzialmente utopico, di una narrazione che presuppone una ricerca, la ricerca del vero amore, della spiritualità e dell’ideologia politica.

A seconda del contesto indagato, la sua pratica si trasforma: a tratti assume la forma del giornalismo d’inchiesta, come nel caso del lavoro sugli Sugar Babies in Canada, oppure studio sociologico come in “40ans 70kg”, un lavoro sull’invisibilità delle donne a partire dalla ricerca dell’attivista Caroline Criado Perez. Al centro: un lavoro artistico che metta al centro le dinamiche di potere che permeano le società occidentali e contemporanee, fornendo spazi per l’emancipazione dei corpi emarginati.

→ www.eleajeanneschmitter.com