HELLO DARKNESS Darkness Speaks / Il linguaggio di nuovi mondi

Hello Darkness
talk
Darkness Speaks

Dalle rovine del presente non nascono solo macerie, ma anche alfabeti nuovi.

Questo incontro attraversa le fratture del nostro tempo — coloniali, patriarcali, sociali, simboliche — per interrogare ciò che ancora può essere detto, nominato, immaginato. Perché è anche nelle parole, nei racconti che scegliamo di abitare, che prendono forma le possibilità di altri mondi.

Tra filosofia, sociologia e immaginazione radicale, l’incontro diventa un laboratorio di attenzione: uno spazio per ripensare la cura come pratica collettiva, la relazione come gesto di resistenza, e la fragilità come condizione fertile per nuove forme di convivenza.
Nel buio del presente, le parole diventano strumenti per orientarsi.
Non per cancellare le rovine, ma per imparare ad attraversarle, insieme.

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Darkness Speaks. Il linguaggio di nuovi mondi
fa parte di Hello Darkness 2026

Il programma pubblico di BASE: un progetto di ricerca, sperimentazione e produzione culturale che invita a considerare l’oscurità come uno spazio fertile per la possibilità, la relazione e la trasformazione.

Attraverso un calendario articolato di eventi, performance, talk, pratiche partecipative e momenti di ascolto, HELLO DARKNESS mette in dialogo arti visive, design, musica, teoria, tecnologie e pratiche comunitarie, configurandosi in tal senso come uno spazio pubblico aperto, capace di accogliere artistə, ricercatorə e comunità che sperimentano forme alternative di produzione culturale.

Bio

Igiaba Scego, scrittrice e intellettuale, porta nello spazio pubblico le memorie diasporiche, le genealogie spezzate, le storie marginali che resistono all’oblio e aprono varchi nel racconto dominante. Narrazioni che non ricuciono il passato, ma lo attraversano per rendere abitabile il futuro.

Vera Gheno, linguista e sociologa della comunicazione, esplora il linguaggio come infrastruttura invisibile delle relazioni: un territorio vivo, attraversato da potere, esclusione e possibilità di trasformazione. Cambiare le parole non è un gesto ornamentale, ma un atto politico che modifica i confini di ciò che possiamo pensare, desiderare, costruire insieme.

  • Apertura porte 18.45

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