Dario Manzo

di BASE Milano

FUORI CAMPO — Dario Manzo


Il poster parte da questa affermazione e la abita fino in fondo. La tipografia non illustra: è essa stessa il campo. Le linee invisibili del gioco spezzano il testo, lo ruotano, lo interrompono. Il campo non si vede, ma agisce. È lì, come sempre è stato. Gli asterischi sono i corpi in gioco, presenti, ancora in partita. La composizione non rappresenta il playground, lo subisce e lo sfida allo stesso tempo. Se si prova a sostituire la parola “corpo” con “sesso”, “lavoro”, “genere”, “mondo”, la frase continua ad avere senso; questo perché non è solo il corpo ad essere governato: ogni strato della nostra esistenza partecipa a un gioco di cui non abbiamo scritto le regole. Il nostro compito, forse, è spezzare quelle linee, renderle visibili, per uscire dalle regole del gioco e renderci liberi.

Dariomanzo.jpg è un graphic designer con un background in architettura e design, specializzato in grafica. La sua pratica si muove nell’ambito del Social Design, dove rigore progettuale e ironia convivono per fare del design uno strumento di sensibilizzazione e cambiamento sociale. Nel suo lavoro esplora immaginari queer, questioni di genere e linguaggi visivi contemporanei, trattati non solo come temi da rappresentare, ma come spazi vivi di ricerca, racconto e trasformazione culturale.

è una cosa seria?

iscriviti alla newsletter di BASE: troverai tutte le novità su ciò che facciamo, ciò che ci piace e dove vogliamo stare.