Collettivo EFFE Sognare, forse dormire — a sleeping Performance

FAROUT

Sognare, forse dormire – a sleeping performance è un’esperienza collettiva che accompagna il pubblico nell’attraversamento della notte. Una voce guida e una composizione sonora conducono gradualmente dalla veglia al sonno, creando le condizioni per esplorare il sogno lucido. 

Durante la notte, musica, suoni e brevi apparizioni della performer e dei musicisti attraversano lo spazio in modo discreto, intrecciandosi con il sonno di chi partecipa. Piccoli slittamenti della percezione aprono una domanda semplice: Sto sognando? 

Sospesa tra sonno e veglia, la performance trasforma il riposo in un’esperienza condivisa, dove ascolto, immaginazione e presenza diventano una pratica collettiva. 

Bio

Collettivo EFFE nasce a Torino nel 2020 e lavora all’intersezione tra tecnologie applicate e linguaggi performativi. La ricerca del collettivo, guidato da Giulia Odetto, Antonio Careddu e Camilla Soave, ruota attorno alla drammaturgia per immagini, alla centralità del corpo umano e al suo rapporto con l’altro-da-sé. Tra i lavori principali: Onirica (Biennale di Venezia 2020), Il mio corpo è come un monte (Romaeuropa Festival 2022) e Wonderland (2024). Dal 2025 è riconosciuto dal MiC come realtà produttiva Under 35. 

Credits

Project by: Collettivo EFFE  

Texts: Antonio Careddu, Giulia Odetto with Lorenzo Abattoir, Filippo Conti, Giulia Odetto  

Sounds: Lorenzo Abattoir, Filippo Conti visuals Camilla Soave, Giulia Odetto 

  • Durata 480'

è una cosa seria?

iscriviti alla newsletter di BASE: troverai tutte le novità su ciò che facciamo, ciò che ci piace e dove vogliamo stare.