Mehdi Dahkan / Cie Jil Z Kms of Resistance

performance

Il respiro si fa grido silenzioso: una coreografia di pura sopravvivenza che trasforma l'aria in un atto di ribellione.

Una performance coreografica e sonora che esplora l’atto primordiale della respirazione come mezzo per esprimere resistenza e ispirare un’azione collettiva. Si ispira all’Aïta, una tradizione orale marocchina storicamente utilizzata per trasmettere messaggi e incitare alla resistenza durante il protettorato francese in Marocco. Reinterpretata in un contesto contemporaneo, l’opera propone un modo sottile per affrontare le urgenti sfide di oggi, in particolare in contesti in cui la parola diretta è ridotta al silenzio o censurata.
In questo spettacolo Mehdi Dahkan e Mohamed Bouriri, i due interpreti, propongono sequenze ritmiche sincronizzate e coreografate utilizzando esclusivamente il respiro, la voce e il corpo. Ponendo il respiro al centro come materia sonora essenziale della resistenza, l’opera crea una forma di protesta senza slogan né grida. Il respiro diventa così un richiamo simbolico a ciò che ci unisce a livello fondamentale: il nostro bisogno di aria, la nostra fragilità, la nostra interdipendenza e l’urgenza che proviamo quando è in gioco la nostra sopravvivenza.
Bio

Mehdi Dahkan (nato nel 1998 a Tangeri) è un coreografo, danzatore e regista il cui lavoro mette in discussione i comportamenti e le ideologie socialmente costruiti nel Maghreb contemporaneo. Le sue creazioni utilizzano il corpo per esplorare temi quali la resistenza, l’identità e l’appartenenza. Mehdi ha iniziato il suo percorso artistico con la breakdance, il parkour e altre pratiche urbane. Come performer ha collaborato con diverse compagnie e coreografi in Marocco e in Europa. Nel 2019 Mehdi ha fondato Jil Z, una piattaforma dedicata alla ricerca coreografica. Il suo lavoro si concentra sulle implicazioni socio-politiche del movimento, sottolineando il ruolo e il potenziale del corpo nel mettere in discussione le norme e nell’esprimere resistenza. Rifiutando le rappresentazioni orientaliste, cerca di recuperare spazio per un ritratto plurale del Maghreb.

  • Apertura porte H19:15

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