Industria Indipendente PUNTO DE QUIEBRE

FAROUT

In spagnolo, quiebre significa rottura, cedimento, collasso. Nel flamenco indica un’improvvisa incrinatura del corpo e del ritmo: il momento in cui l’equilibrio si spezza e da quella frattura nasce una nuova intensità. 

Con Quiebre, Industria Indipendente prosegue la propria ricerca intorno a Don Chisciotte insieme alla performer e coreografa Alma Söderberg. Il quiebre diventa uno spazio di possibilità, in cui il fallimento non è una fine ma una soglia da attraversare. 

Il ritmo di matrice flamenca e il cante d’amore attraversano il corpo come forze in tensione, trasformando voce e movimento in materia viva. Per FAROUT, Industria Indipendente presenta il primo studio del progetto: un punto di vertigine tra suono, movimento e immaginazione. 

 

È notte quando si nomina un cavaliere. 

È una notte piena di vento, piena di rose e di piccole stelle gialle quando si nomina Quixote. 

Non c’è investitura, non c’è re: si costruisce da sola, con una corazza che non protegge davvero, con una corazza sensibile. Ha 

imparato dalle rose che ogni apertura ha bisogno di una difesa, e che ogni difesa è già una ferita. Come l’amore. 

Il cavaliere femmina Quixote, appena nominato, è vestito di nero come la notte e i suoi occhi sono gialli, come le stelle. 

Il suo corpo è ricoperto di spine. 

Non sapendo cosa fare e quasi bruciante di qualcosa, anche se non sa di cosa, parte. 

Non parte per salvare qualcuno. 

Parte perché non riesce a smettere di desiderare. 

Ma questo lo scoprirà andando, che l’amore che lo fa bruciare non è un amore ideale, non è un sogno lontano: è un corpo reale, 

troppo vicino, troppo intenso per essere contenuto. 

L’incontro non avviene come una scena, ma come un morso. 

Qualcosa entra, altera, prende il ritmo. 

Da quel momento il corpo non le appartiene più. 

Le gambe battono, la voce si spezza e poi diventa canto. 

Il veleno lavora. Non distingue più tra amore e febbre. 

E per lui non c’è vittoria perchè non c’è pace. 

Rimane in piedi, attraversata, inconciliabile. 

Una cavaliere che non salva, che non si salva, ma che brucia e brucia tutto ciò che tocca. 

Nella notte piena di vento e di stelle, Quixote brucia, e canta.

Bio

Industria Indipendente è un collettivo di arti performative e visive fondato nel 2005 da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri. La loro ricerca affonda le radici nel linguaggio, una scrittura estesa che si inscrive su corpi, ambienti e superfici, interrogando la natura improduttiva del tempo, la creazione di mondi alternativi e la continua ridefinizione delle identità individuali e collettive. Hanno presentato i loro lavori presso La Biennale di Venezia, Romaeuropa Festival, Triennale, Fondazione Merz, Santarcangelo Festival, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Piccolo Teatro di Milano. Dal 2018 sono residenti all’Angelo Mai di Roma con l’happening party Merende.

Credits

Text and concept: Industria Indipendente 

In collaboration and with: Alma Söderberg 

Live set: Martina Ruggeri 

Production: Industria Indipendente, Bluemotion 

Management: Giulia Mereghetti 

Supported by: Minor Constellation (RAM – Residenze Artistiche Marchigiane) 

  • Durata 120'
  • Apertura porte 15 minuti prima dell'inizio della performance
  • Lo spazio è accessibile a persone con disabilità motoria. 

    La performance può comportare un rischio di sovrastimolo (presenza di suoni forti). 

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