Un progetto inedito che, sulla linea di ricerca dettata da Barrani, compone un dittico che mette al centro le voci femminili* del sud mediterraneo; uno spazio di ricerca performativa dove riflettere e praticare insieme intorno al tema della riappropriazione femminile* della violenza e della forza nello spazio mediterraneo.
Qūmī in arabo significa “alzati”, “sollevati” ed è declinato al genere femminile. È il secondo progetto dedicato al suono di CORPS CITOYEN.
Qūmī è un viaggio tra Sud e Sud, tra memorie e lotte, tra magia e politica. Un progetto di ricerca artistica e politica che intreccia femminismi post-coloniali, pratiche corporee e ritualità arcaiche, interrogando le possibilità di resistenza e riappropriazione in contesti segnati da colonialismo, patriarcato e diseguaglianze.
*persone che si riconoscono nell’identità di genere femminile
BIO
Corps Citoyen (الجسد المواطن) è un collettivo artistico multidisciplinare che produce progetti condivisi e opere individuali in collaborazione con artist e professionist.
Fondato nel 2013 a Tunisi da Anna Serlenga e Rabii Brahim, realizza opere performative, processi partecipati e dispositivi curatoriali in alleanza con ecosistemi trasversali a geografie, strati sociali, lingue e linguaggi per costruire percorsi collettivi di sperimentazione artistica e trasformazione politica.
Dal 2018 ha sede a Milano, ampliando il team con Manuel D’Onofrio (direzione tecnica e ricerca sonora) e Vittoria Lombardi (cura, networking internazionale e progettazione).
Dal 2020 sviluppa una ricerca performativa decoloniale e dal 2022 è associato a BASE Milano (2022–2024) e alla piattaforma europea per la creazione nello spazio pubblico IN SITU (dal 2023). Parallelamente, dal 2020 fonda il progetto curatoriale decoloniale Milano Mediterranea.