I giochi “più diffusi e sostenibili di sempre” copriranno un’area di circa 22.000 km², attraversando contesti urbani e montani profondamente diversi tra loro, da Milano a Cortina d’Ampezzo, fino ad Anterselva e Verona.
Cosa implica un evento di questa portata per i territori che lo ospitano? E soprattutto, è possibile parlare di sostenibilità sociale, economica e ambientale?
A queste domande cerca di dare risposta il film-documentario “Il Grande Gioco. Il Rovescio delle Medaglie Olimpiche”, in proiezione il 19 febbraio a BASE.
La pellicola, prodotta dal “Comitato Insostenibili Olimpiadi” con l’aiuto di una rete di attivist* dei territori coinvolti, mette in discussione i modelli di sviluppo legati ai grandi eventi: l’aumento del costo della vita, la trasformazione dello sport pubblico e l’impatto sugli ecosistemi montani.