FAROUT Live Arts Festival
È indicato con la sigla 2018 VG18: è il pianeta più distante dal Sole mai osservato, detto anche FAROUT.
Ma è anche il festival di BASE dedicato alle live arts e alla creazione contemporanea.
FAROUT, cioè lontano, sfocato, non convenzionale.
Da questa traiettoria il festival prende il suo orizzonte: guardare il presente da prospettive altre, attraversare i confini tra le discipline, lasciarsi guidare da ciò che è ancora ignoto.
Ogni edizione trasforma gli spazi ex–industriali di BASE in un ecosistema di corpi, suoni e visioni: performance, danza, teatro, installazioni, concerti, feste.
Un paesaggio indisciplinato e collettivo, dove artist e pubblico si incontrano per immaginare nuove estetiche, radicate in un mondo contemporaneo da guardare, ancora una volta, da molto lontano.
FAROUT 2026
Dal 10 settembre al 2 dicembre FAROUT trasforma lo spazio della scena in un ecosistema di performance, installazioni, pratiche partecipative, esperienze immersive e formati ibridi che interrogano il rapporto tra visibilità e potere, tecnologia e desiderio, corpo e trasformazione, conoscenza e mistero.
Il tema di questa edizione è Hello Darkness ↗: una discesa collettiva nelle ombre del presente per abitare l’incertezza, trovare nuove forme di resistenza notturna e capovolgere la paura del buio. Un esercizio radicale di visione: imparare a vedere dove sembra non esserci luce, accendendo immaginari imprevisti per tempi oscuri.
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